Il Re Culatello di Zibello

Siamo quasi vicino al Natale, e le cose sembrano tornare come questa primavera dove le ore d’aria e la nostra normalità si fanno sempre meno possibili.

Detto questo, noi continuiamo a lavorare e a non fermarci.

Certo, questi tira e molla sono complicati per tutti e certamente ci impongono misure assai diverse da adottare, rispetto le festività dell’anno scorso.

Il Natale è ormai, quasi, alle porte e noi abbiamo voluto fare un upgrade dei nostri prodotti per dare ancora più scelta a quei clienti che si ritroveranno a dover fare spesa a turno e online.

I Sapori di Parma non cede e si adatta a quelle che sono e saranno sempre le vostre esigenze, continuando ad accogliervi nel suo negozio e mettendovi a disposizione un negozio online 24h su 24.

Vogliamo trovare i giusti prodotti della tradizione per portare a casa vostra tutta l’atmosfera familiare che avete creato e vissuto nel tempo, tra cene, pranzi, aperitivi e feste in compagnia.

Il nostro nuovo arrivo fa parte di una categoria di RE indiscussi della tradizione del nostro territorio e ve lo vogliamo presentare parlando un po’ di lui e raccontando un po’ la sua lunga e lontana storia.

Di chi stiamo parlando?

Di sua maestà il CULATELLO di ZIBELLO.

Nello specifico, vediamo chi è:

E’ un salume molto pregiato, e appunto, della categoria di pregio, lui è il RE.

Di denominazione di origine protetta, il Culatello di Zibello è tipico delle nostre terre, principalmente di Parma.

La sua lunga storia risale al 1735, dove per la prima volta viene citato in un documento territoriale, in cui venivano elencati in modo molto scrupoloso tutti i prezzi dei prodotti ottenuti dal maiale.

Facendo una ricerca, abbiamo anche scoperto che storiche celebrità passate erano innamorate del Culatello di Zibello: la bontà di questo salume è ampiamente descritta in diverse opere di studiosi e storici come Pezzana e Bonaventura.

Tra i più noti appassionati di questo salume ricordiamo Giuseppe Verdi, nativo del sito produttivo, il principe Carlo di Inghilterra, il principe Albert II di Monaco e Giorgio Armani, mentre uno di questi fu’ il grande Gabriele D’Annunzio.

Infatti D’Annunzio scrisse una simpatica lettera all’amico Brozzi, dicendo:

«Carissimo, ti farò sorridere. Io sono cupidissimo amatore del parmense Culatello (con una t o con due?). Esausto dalla malinconia operosa, dianzi sentivo i morsi della fame… Mentre gridavo, non senza ferocia: “Subito, subito tre fette di Culatello!”, la donna appariva con i tuoi pacchi preziosi. Il più grande aveva la forma conica della compatta cosa di fibra rossa e salata. Oh, fratello, l’allucinazione della fame m’ha strappato un grido di riconoscenza e di felicità: Brozzi! Un Culatello! E come ci hai pensato?»

La lettera risale al 1931 e da allora tanta strada è stata fatta e tanti palati sono stati soddisfatti grazie al profumo, al sapore e alla leggera bontà di questo RE.

Il Culatello è di tradizione contadina e la sua produzione è altamente artigianale, infatti le famiglie contadine allevavano e macellavano uno o due maiali l’anno per il sostentamento della famiglia.

La prima realizzazione del Culatello si dice che sia avvenuta per errore in questa famiglia di contadini che, in seguito ad un maldestro taglio di un Prosciutto e la conseguente necessità di sezionarlo in più parti, realizzarono sua maestà.

La produzione di Culatello, non può avere luogo ovunque, ma solo in aree e parti circoscritte ben determinate:

l’unico e originale è quello prodotto a Zibello, in provincia di Parma, e negli altri comuni della bassa Parmense ammessi alla lavorazione e alla stagionatura: San Secondo, Busseto, Colorno, Polesine, Roccabianca, Sissa e Soragna. Qui la tradizione è talmente forte da dar vita a numerose sagre e feste dedicate a questo sublime prodotto.

Ma entriamo nello specifico di questo prodotto inimitabile.

Il Culatello di Zibello è diverso dalla Culatta o Culaccia, costituita dallo stesso taglio ma comprensivo anche di cotenna e opportunamente cosparso di sugna sulla superficie rimanente.

Dal profilo nutrizionale, il Culatello di Zibello appartiene al I gruppo fondamentale degli alimenti, in quanto fonte di proteine ad alto valore biologico, vitamine e minerali specifici; contiene anche molto sodio. Si mangia quasi esclusivamente crudo, in veste di companatico, negli antipasti e nelle pietanze.

Il Culatello di Zibello è un insaccato di forma simile a una grossa pera , con un peso approssimativo di 4 chilogrammi.

All’esterno si presenta del colore tipico della vescica di maiale (marroncino chiaro), normalmente tinteggiata di bianco per la presenza delle tipiche muffe necessarie alla stagionatura.

La classica legatura di spago a forma di rete, che non deve assolutamente essere rimossa fino al consumo, è tipicamente “larga”, a causa della riduzione dei volumi del salume con la stagionatura.

Al taglio, questo salume è prevalentemente rosso, con venature e bordatura di grasso color bianco.

Il Culatello di Zibello ha una consistenza morbida, un sapore e un profumo caratteristici, delicati, con gusto moderatamente salato.

Insomma che dire, avremo altre tante storie da raccontarvi sulla nostra nuova new entry, ma ce le terremo per le prossime news.

Inoltre, ora che si avvicina il periodo natalizio, I Sapori di Parma vi aiuterà a trovare il regalo più adatto con la composizione di cesti Natalizi da regalare a distanza, e uno di questi cesti cesti potrebbe contenere proprio questo storico del gusto e del sapore Parmigiano.

Insomma il Culatello di Zibello è un divo tra i divi e un Re tra altri regnanti del gusto, e siamo certi che per Natale, il regalo migliore sia un pensiero fatto con il cuore e che faccia pensare a voi per ogni fetta che i vostri parenti si gusteranno.